venerdì 22 febbraio 2008

La fobia del pubblico

Parlare su un palco, con decine di occhi fissati su di sé, può dare luogo ad un comprensibile nervosismo, ed il nervosismo è il peggior nemico dell’esposizione. Ecco 10 buone regole per ridurre l’ansia di parlare in pubblico.


1. Conosci l’ambiente
Un primo aiuto all’esposizione consiste nel familiarizzare con l’ambiente nel quale si parlerà. E’ una buona idea arrivare con un certo anticipo e camminare nella stanza e nello spazio riservato agli oratori fermandosi davanti al leggio e provando a parlare dentro il microfono.

2. Conosci l’uditorio
Se possibile, conviene presentarsi a qualcuno degli ascoltatori e conversare con loro. È più semplice parlare con un gruppo di amici che con un gruppo di estranei.

3. Conosci il tuo materiale
Bisogna esercitarsi nel proprio intervento e rivederlo fino a quando l’esposizione non sarà fluida. Ci si concentra su ciò che si deve dire, non su come si dice. Ed è meglio memorizzare i concetti che le parole: è molto più facile, e mette al riparo da figuracce. Perché se imparando a memoria le parole, probabilmente se ne dimenticherà qualcuna, e non sapendo come proseguire si cadrà nel panico.


4. Impara a rilassarti
Ci sono molti esercizi mirati ad alleviare la tensione. Uno consiste nel sedersi comodo, con la schiena dritta. inspirando lentamente e trattienendo il fiato per 4-5 secondi, per poi espirare lentamente. Per rilassare i muscoli della faccia, si possono aprire gli occhi e allargare la bocca, quindi richiuderli stretti.
E’ utile respirare profondamente, con la pancia, per dissolvere la tensione, ma è ancora più utile espirare con forza. La sensazione di vuoto che si prova quando si è espulso tutto il fiato è utilissima per sentirsi "un vaso pronto ad essere riempito". Inspirare ed espirare lentamente per due minuti, concentrandosi sull’aria che entra e che esce, fa sentire molto più rilassati. Per sciogliere i muscoli del collo, si fa muovere lentamente su e giù, come per annuire, e poi si ruota dolcemente, e alternativamente, a destra e a sinistra. I muscoli del collo sono i primi a contrarsi quando si è tesi; sciogliendoli si contribuisce a rilassarsi.
Se la paura persiste, si può imparare a dominarla controllandone la valvola di sfogo. Tutti noi, quando proviamo del nervosismo, facciamo qualcosa che lo tradisce (mordersi le labbra, toccarsi i capelli..) cose che non possiamo fare davanti a un uditorio, quando dobbiamo apparire sicuri di noi stessi. Allora diamo libero sfogo alla tensione là dove nessuno se ne accorge: nei piedi, muovendo le dita; oppure nei polpacci, tendendo e rilassando la muscolatura.


5. Visualizza te stesso nell’atto di parlare al pubblico
Immagire se stessi mentre si cammina sicuro verso il leggio, tra gli applausi del pubblico, ed immaginarsi parlare, la voce chiara, forte, rassicurante, avrà un effetto incredibile. Visualizzare il successo fa ottenere il successo.

6. Realizza il fatto che la gente vuole che tu abbia successo.
Qualsiasi uditorio desidera uno speaker interessante, stimolante, divertente e ricco di informazioni interessanti. Loro desiderano che l’oratore abbia successo, non che fallisca.

7. Non scusarti.
Nella maggior parte dei casi il nervosismo non si manifesta per nulla. Se non se ne parli, nessuno lo noterà. Se invece si menziona o ci si scusa per qualsiasi problema che si potrà avere durante l’esposizione, non si fa altro che attirare l’attenzione su di essi.

8. Concentrati sul messaggio, non sul mezzo.
La sensazione di nervosismo sparirà se si concentra l’attenzione lontano dall’ ansia, verso il messaggio e l’ uditorio, anzichè verso se stessi.

9. Trasforma il nervosismo in energia positiva
La stessa energia nervosa che causa il panico da palco può essere una risorsa; si può imbrigliarla e trasformarla in vitalità ed entusiasmo.

10. Accumula esperienza
L’esperienza porta sicurezza, questa è la chiave per parlare in pubblico in maniera efficace. La maggior parte degli speakers principianti vedono la loro ansia calare dopo ogni discorso tenuto
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